Acceleratore dei suoi percorsi, così mi ha definito, io che sono pigro dalla nascita, due settimane anche per uscire dall'utero, io che ho un carapace sulla schiena e a muovermi mi serve una vita intera. Buffo che forse sia un gesto delicato per definirmi esigente rompicoglioni, cioè quello che esattamente sono. Buffo che sia esattamente quello che non avrei voluto farle ma quello che vorrei ricevere: una bella fottuta spinta. Un ceffone per Dio, datemele di santa ragione! Giusto l'altra sera al concerto speravo in un pogo sorpresa con qualcuno che mi cogliesse sbilanciato col corpo e impreparato, qualcuno che mi facesse godere con un volo spaccaossa. Voglio quell'amore lì. Eppure dubito che l'amore sia una fottuta spinta acceleratrice. Dubito di me, temo di non amare la velocità del volo ma il dolore della caduta. Un dono per me che non meritavi. Perdonatemi entrambi.
Nessun commento:
Posta un commento