E' usanza per le spose turche scagliare un frutto per terra e si dice che queste avranno tanti figli quanti sono i chicchi usciti dal frutto spaccato
martedì 28 ottobre 2008
Crisantemi
Pioggia che vieni a prendermi, lava via la crosta dura, il guscio infame che mi protegge, scarica la rabbia che mi devi in gocce limpide, ch'io possa piangere ancora e non coprire gli occhi. Non dormivo pensavo a te, alla luce che mi abbaglia le notti, le trasforma in lunghi sorsi senza fiato, alla pelle che appiccichiamo l'un l'altro come promemoria per il giorno nuovo. Avvolto il collo del tuo profumo ostento sicurezza, aggredisco il fianco di vecchi detrattori, fiero, solo non possiedo magie e dal mio cilindro esce una cagna malconcia ma fedele. Così se abbasso la guardia credo di soffocare del tuo fumo, annaspare gattoni in questa vecchia città mendicando indifferenza e non voglio indietro anelli con inciso il mio nome, non mi appartengono più. Rimproverami di questo autunno e delle sue foglie intrise di tosse e miele, sgridami del sangue che tramuta il verde in rubino, sgranami in piccoli sorrisi, uccidimi coi tuoi sguardi nei tuoi silenzi, non basta mai. Stanotte dormo solo, non mi aiuterà di certo, che tu ne dica.
lunedì 20 ottobre 2008
Rosa gialla
Perdimi nella trama del tuo cappotto di lana, portami in Nuova Zelanda a vendere rose per strada che quà c'è freddo e il dottore lo sa e mi controlla. Mentre io mi astengo da ogni cibo e dalla canottiera per te, tu bevi e fumi anche per me e parli così bene che il fascino mi sale alla testa e mi anestetizza le labbra, così tu puoi morderle anche senza impeparle. Dentro e Fuori da questa città provinciale guardiamo pulire per terra, ce l'hanno gettata addosso ma almeno spolverano ora, ci tocca pulirci uguale col tergicristalli a vicenda che è meglio della macchina a raggi x e dell'ecografia e mi piace. Ho fatto la schiuma nel tè marocchino e sarai stata tu che le bustine di zucchero di canna non le ho usate tanto eri dolce, poi scopro che ti fai scrupoli nell'usare i superpoteri e ti capisco visto che di cabine telefoniche dove cambiarti d'abito ne son rimaste ben poche, ma t'immagino sexy nella tutina blu attillata mentre mi salvi la vita e ti bacio giusto sui titoli di coda che scorrono. Mi dici salutami il cane nero ed io ti piace il mio cane nero e tu sì senza pensarci, così ti lecco la faccia come farebbe il cane nero e scodinzolo tutta notte pensando a quanto già ti prendi cura di me. La luna è calante ma ululo che magari mi senti anche lì.
giovedì 29 maggio 2008
Cioccolato fondente
Come dopo un temporale
l'odore di asfalto
le cariche statiche nell'aria
palpabili sui tuoi capelli
vibrante ti cerco
tra l'amaro del cacao e il dolce dello zucchero
nell'agitarsi delle mani
il dilatarsi della pelle
non ne so fare a meno
nè nominarlo
viscoso addosso
amabile e così terribile
per me ingenuo
martedì 20 maggio 2008
mercoledì 16 aprile 2008
Nonoise
Da giorni sono in silenzio
ad aspettare che la verità salga
come il mare d'inverno
cerco la pace che è solo dentro me
tra le creature degli abissi e i pesci in superficie
che si agitano folli ed irrequieti
Non vi è burrasca che non finisce sulla terra ferma
vento che non soffi anche sui tuoi capelli
solo quando finirà non resterà che pregarti
bellissima vita
lunedì 7 aprile 2008
Lost Time
Perdonami se ci ho provato
attratto dai tuoi spavaldi ricci
se ti ho offerto un film che non mi piaceva
ancora impacchettato nel suo cellophane
se ho usato la parola carino
ma era stupenda e per te
se non ascoltavo i tuoi commenti architettonici
perchè guardavo i tuoi occhi dolcissimi
se ti ho invitato a casa mia
ed era sporca e impersonale
se ti ho messo fretta
perchè mi aspettavano a cena
ma ti ho cercato la notte sui campanelli
dove avevi detto di fronte al cartello vietato ai cani
ho sperato uscissi e mi vedessi lì in attesa trepidante
così stupido con un cuore usato in mano.
Non ricordo se fu triste tornare a casa.
Cantango
L'amore tra noi fu un lampo verde
Ancora mi dolgo dell'imbarazzo che ci colse
ubriachi entrambi di vino scadente.
Ho visto l'attimo farsi domani
e non intendo aspettare a lungo
alzati e svesti i panni degli altri
che ti invito a ballare.
giovedì 20 marzo 2008
Asse verticale
Potessi vedermi ora
stretto alla mia luce pallida,
come alle feste di bambino
cercare il suo viso compiaciuto
destinataria unica lei del mio dono,
sapresti abbagliarmi ancora
ed io farmi specchio.
Consapevole che non ci sei più
giunto è il momento di farmi fuoco
prima di spegnermi cenere.
Close
Imbarazzata
mi inviti ad entrare
lascio che qualche goccia ti bagni il viso
per rassicurarti
tenera mentre mi mostri casa e stropicci gli occhi
con le mani.
lunedì 17 marzo 2008
Alpha dog
Ti vorrei semplicemente cagna,
perchè esige rispetto il mondo.
Ferma e bassa la coda,
mentre mordendo latriamo.
Non basta che tu sia in calore
per alzarti di rango.
sabato 23 febbraio 2008
Sincronizzazione cerebrale
Rincorro te
che mi guardi imbarazzata e ti chiedi
cosa io cerchi e perchè.
Sarebbe semplice se fosse corpo
ma sarebbe per altri non per me.
Parlo e non ascolto
perchè non dici o non vuoi sentire.
Troppo simile a me
distilli millesimi di verità in piccole banalità
e non capisco cosa ti fa paura
se io o tu.
Cerchiamo certezze che non osiamo chiederci.
Basterebbe sincronizzare gli animi.
giovedì 10 gennaio 2008
Fears
Non mi accontenta
la certezza di ciò che non sono.
Ne è la fame per quello che potrei.
Resta un atto di fede. Come sempre.
Va preso così,
ad occhi chiusi, nel vuoto.
Ed è il processo che fa la differenza.
Cadere o volare
è solo questione di prospettiva.
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